Diario di Viaggio

|Il viaggiatore|

.:S H A M A N D A L I E:. Silent I lie with smile on my face... Appearance decieves and the silence betrays.. But until we unite, I live for that night.. Sham and a Lie..

|Cosa penso di me|

Impulsivo e maledettamente istintivo, testardo, coglione, non mi arrendo facilmente... Accetto solo sfide che non posso vincere, comincio a tirare testate allo stesso muro finchè uno dei due non si rompe...E spesso sono io.. Passione innata per i casini più grandi di me...

|Cosa dicono di me|

"Stronzo cinico bastardo!" "Ma quante cose nascondi dietro a quello sguardo allegro!" "Con o senza barba...Hai il tuo fascino..." "Ha il fascino del cialtrone!" Un ragazzo coi nervi molto...molto...molto saldi.. Un pazzo, incalcolabile e inaffidabile... Decisamente fuori dalla norma... Da evitare..

|Quello che amo|

Creare enormi macelli...Dai quali non riesco più a uscirne...E si finisce come sempre all'Irish con una pinta di Guinnes sotto al naso e un gran bel paio di occhiaie, fortunatamente in compagnia di "Chi è come te..."... Ah, dimenticavo...Abbassare il finestrino della macchina di Jappy per...Sfogarmi... |La Guinnes|L'Irish Pub Galway Bay|Le prime due cose sempre insieme|Le moto|Gli amici, quelli veri|La Croce Rossa|Il Rugby|Musica, quella vera...

|Quello che odio|

I casini che riesco a combinare e che mi portano a lunghe nottate insonni...Dopo aver ovviamente incasinato ancora di più la mia vita... |Chi ti volta le spalle|L'ipocrisia|Chi mente gaurdandoti negli occhi|Il calcio|La "musica" che passa...

|Link ai Blog|


Mestizaje
Esuonamale
Morethanafeeling
NeverGiveUp
IlPopoloSovrano
Twitter

|Categorie|

fare i conti con la realtà
nius deliranti
note particolari
riflessioni accademiche
sfoghi scritti al vento
storie di vita vissuta

|Archivio|

oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009

|-Credits-|

Template Tutorial © Gloriapuffo Sources&Images:
Into the Wild
Created by: TwiceSpades
Blogger: TwiceSpades

|Quanti sono passati di qui|

*loading*

|Altro|


|Link Media|

Angeli della Notte
Malpelo - Salute e Lavoro 1/3
Malpelo - Salute e Lavoro 2/3
Malpelo - Salute e Lavoro 3/3
Ballarò - Immigrazione





I.DUE.PRINCIPI..




LUCIFERO: E ora ti porterò al tuo mondo, dove moltiplicherai la razza di Adamo, mangerai, berrai, faticherai, tremerai, riderai, piangerai, dirmirai e morrai.
CAINO: A quale scopo ho visto le cose che mi hai mostrato?
LUCIFERO: Non hai preteso la conoscenza? E non ti ho, con ciò che ti ho mostrato, insegnato a conoscerti?
CAINO: Ahimè! mi sembra di essere nulla.
LUCIFERO: E dovrebbe essere la somma umana della conoscenza, conoscere la nullità della natura mortale; trasmetti questa sapienza ai tuoi figli, e risparmierà loro molti tormenti.
CAINO: Spirito altero! Tu parli con orgoglio; ma, per quanto orgoglioso, hai un superiore.
LUCIFERO: No! Per il cielo che Egli sostiene, e per l'abisso, e l'immensità dei mondi e della vita che io reggo con lui. No! Ho un vincitore, è vero, ma non un superiore. Omaggio riceve da tutto il creato -  ma non da me. Io lo combatto, così come l'ho combattuto nel più alto dei cieli. Per l'eternità e gli abissi incommensurabili dell'Ade, e i reami interminati dello spazio, e l'infinità delle epoche senza fine, tutto, tutto contesterò! E mondo dopo mondo, e astro dopo astro, e universo dopo universo tremerà sulla bilancia, finchè il grande conflitto cesserà, se mai cesserà, cosa che non avverrà finchè io o lui non sia estinto! E cosa potrà spegnere la nostra immortalità, o odio reciproco e irrevocabile? Egli come conquistatore il conquistato chiamerà male; ma quale sarà il bene da lui donato? Fossi io il vincitore, le sue opere sarebbero stimate come le sole malvagie. E voi, nuovi mortali appena nati, quali sono stati i suoi doni nel vostro piccolo mondo?
CAINO: Pochi, e alcuni di essi soltanto amari.
LUCIFERO: Torna con me, allora, alla tua terra, e prova ciò che resta a te e ai tuoi dei suoi doni celestiali. Il male e il bene sono tali nella loro essenza, e non resi buoni o cattivi dal donatore; ma se vi dà il bene - chiamalo conseguentemente; se male scaturisce da lui, non nominatelo come mio, finchè non conoscete meglio la sua fonte vera; e non giudicate della vostra esistenza, così come deve essere. Un buon dono è stato fatto al dal pomo fatale - la vostra ragione: che non sia ribaltata da riranniche minacce atte a rafforzarvi alla fede contro ogni precetto esterno e sentimento interno: pensate e resistete, e date forma a un mondo interiore nel vostro petto -  là dove l'esterno fallisce; così sarete più vicino alla natura spirituale, e guerreggerete trionfando sulla vostra.

(Svaniscono.)


(Cain, A Mistery - Lord Byron)

Pubblicato da TwiceSpades: ottobre 28, 2009 16:20 commenti
Categorie: note particolari, riflessioni accademiche






IN.SENSO.OPPOSTO.


Nebbia. Ebbene sì, la prima (e unica) cosa che ho incontrato dopo essere uscito dalla sede
questa sera è stata la nebbia.
Era la prima volta che mi capitava. Viaggiare da solo lungo quella strada di notte, al buio, avendo come unico e solitario compagno proprio la nebbia. Soprattutto non mi ero mai reso conto della capacità che possedesse di isolarti completamente dal resto del mondo, avvolgendoti come una coperta pesante che ti toglie il fiato;
ostacola la vista, ovatta i suoni, rende incerto il tatto, e in qualche modo dona un tocco proprio a tutti gli odori.

Forse è per questo che, mentre guidavo intorpodito dal freddo, potendo vedere chiaramente il fascio di luce della moto farsi strada a fatica attraverso la coltre d'acqua, per poi infrangersi sfinito contro il freddo umido dell'asfalto, non ho più potuto fuggire dai miei pensieri. Perchè anche loro, come me, erano rimasti intrappolati e soffocati da questa pesante coperta, senza potersi nascondere, senza poter essere ignorati.
Eppure..Che coincidenza, che proprio oggi dovessi rimanere intrappolato assieme ai miei fantasmi, dovendoli affrontare in faccia uno alla volta. E' stato un viaggio lunghissimo.
Oggi sono cambiate un sacco di cose.

E sono contento. Contento perchè finalmente, dopo mesi di torpore, ho ritrovato la voglia di scrivere. Contento perchè ancora una volta ho dovuto tirare una clamorosa testata contro un muro, ma questa volta incredibilmente sono riuscito a gaudagnarci qualcosa. Per una volta non ho dovuto perdere.
Contento perchè ho assaggiato per la prima volta un pizzico di libertà. Ho imparato il suo sapore, e ne voglio ancora. Contento perchè ho imparato che posso avere qualcosa senza possederlo. Cristo, quanto è vero.
Contento perchè per una volta ho potuto non essere quello che volevo, non essere quello giusto, non essere quello sbagliato. Per una volta ho potuto non essere nulla.

Eppure ho avuto paura. Paura perchè le cose a cambiare non ci mettono un cazzo.


Ma soprattutto ho avuto paura perchè più le cose cambiano...
E più restano uguali.

Pubblicato da TwiceSpades: ottobre 24, 2009 00:18 commenti
Categorie: nius deliranti, fare i conti con la realtà






I.WISH...





I wish I was a neutron bomb, for once I could go off.
I wish I was a sacrifice but somehow still lived on.
I wish I was a sentimental ornament you hung on
The christmas tree, I wish I was the star that went on top,
I wish I was the evidence
I wish I was the GROUNDS FOR fifty million hands upraised and opened toward the sky.

I wish I was a sailor with someone who waited for me.
I wish I was as fortunate, as fortunate as me.
I wish I was a messenger, and all the news was good.
I wish I was the full moon shining off a camaro's hood.

I wish I was AN ALIEN, at home behind the sun,
I wish I was the souvenir you kept your house key on.
I wish I was the pedal break that you depended on.
I wish I was the verb "to trust", and never let you down.

I wish I was A radio song, the one that you turned up,
I wish, I wish, I wish, I wish,

I guess it never stops.

(Wishlist - Pearl Jam)

Pubblicato da TwiceSpades: ottobre 19, 2009 15:10 commenti
Categorie: note particolari






DAFFODILS.





"Ho detto che la poesia è lo spontaneo scaturire di forti sensazioni: tutto ha origine dalle emozioni raccolte in tranquillità: l'emozione è contemplata finchè, in una specie di reazione, la tranquillità gradualmente scompare, e un emozione, legata a quel qualcosa che è stato proma l'oggetto della contemplazione, viene gradualmente prodotta, e comincia effettivamente ad esistere di per sè nella mente."

(William Wordsworth - Preface to Lyrical Ballads)


Quello in cui si inciampa studiando inglese...

Pubblicato da TwiceSpades: settembre 29, 2009 19:08 commenti
Categorie: note particolari, riflessioni accademiche






LA.STRADA.





E dunque?
Dunque siamo qui, durante una nottata insonne per studiare Monti, Goldoni e Foscolo, colto all'improvviso da una nostalgia di questo blog che non provavo più da molto, molto tempo ormai.
E sì che, in queste settimane, di cose ne sono successe veramente tante.. Potrei provare a dare la colpa alla Quinta, che si sta rivelando più pesante di come me l'aspettassi, ma mentirei, perchè il tempo sono sempre riuscito a trovarlo. Potrei dare la colpa ai diecimila impegni che ho deciso di prendere e che mi tengono fuori casa per 3/4 delle mie giornate, ma sarebbero tutte scuse.
In realtà ogni volta che apro questa pagina e provo a scrivere, resto a fissare lo schermo per una decina di minuti prima di rinunciare e chiudere tutto.

Dunque sì, si va avanti a compromessi. Si cerca di non guardare troppo avanti, perchè il "davanti" è un tabù. Si va avanti così, come si riesce. "Alla giornata", come si suol dire. Si va avanti senza farsi domande.
Però una domanda c'è, anche se nascosta sul fondo di un bicchiere: "Ma...E poi?"
Quel "Poi", appeso a un filo, nascosto in cima alla montagna che si sta scalando. E, certo, da qui ancora non si vede..

Dunque sì, si vive di Illusioni. Non ha senso negarlo. Un'illusione crolla, fa male. Una delusione può avere la forza di piegarti, di lasciarti in ginocchio a riprendere fiato come dopo una corsa troppo lunga.
Ma senza Illusioni non saremmo capaci di tirare avanti, non avremmo la forza di rimboccarci le maniche e decidere che è il momento di farci il culo. Saremmo niente più che semplici manichini in balia di noi stessi.

Abbandonarsi a quest'illusione, fino a quando non crollerà.



 

Pubblicato da TwiceSpades: settembre 24, 2009 23:54 commenti
Categorie: note particolari, riflessioni accademiche






OPINIONI.DI.UN.CLOWN.




“C’è una medicina dall’effetto immediato: l’alcol.
Ci sarebbe una guarigione duratura: Maria.
Maria mi ha lasciato. Un clown che comincia a bere precipita più in fretta un operaio ubriaco che cada da un tetto.”


"< Ma che tipo di uomo sei, in conclusione? >  domandò Leo.
< Sono un clown > risposi < e faccio raccolta di attimi. Ciao. > E riattaccai."

Heinrich Boll, Hans Schnier.

Pubblicato da TwiceSpades: settembre 11, 2009 20:56 commenti (1)
Categorie: note particolari






QUESTA.SERA.




Questa sera ho capito un pò di cose. Ho capito che nulla può mai davvero essere come sembra. E le cose riescono a cambiare talmente in fretta da lasciarti lì, ancora rimbambito, a chiederti cosa diamine sia successo. Ho capito che c'è sempre qualcosa che ti complica tutto, anche le scelte più semplici.
Però ho capito che certe volte, anche quando è la strada più difficile, per sbaglio può capitarti di riuscire ad andare fino in fondo...

Ho capito che all'alba del 6 Settembre la notte comincia a diventare parecchio fredda. Ho capito che la Saronno-Monza non è poi così lunga come credevo.

Ho capito che non si possono sempre avere certezze, non posso sempre ottenere delle risposte. Ci sono volte in cui posso solo tirare avanti a compromessi.
Aspettare.

Pubblicato da TwiceSpades: settembre 07, 2009 11:57 commenti (1)
Categorie: storie di vita vissuta, riflessioni accademiche






DI.QUELLA.LUNA.CHE...





"Cielo che stai qua, proprio sopra il mare... Tu che potrai guardarla, abbracciala e dille che il suo profumo l'ha lasciato qua.."
(Matrioska - Cielo di Settembre)

E' sempre la solita vecchia storia. E' un film già visto, la cui pellicola logorata dal tempo continua a ripetersi ormai da troppo tempo..
E' una storia che deve cambiare, è una storia che non può cambiare. Perchè, detto in tutta sincerità, non so nemmeno da che parte cominciare per cambiarla.

E continuo ancora a  rimandare il momento in cui dovrò fare i conti con la realtà. Illusioni costruite intorno alla mente. Menzogne inventate più per sè stessi che per gli altri. Parole mai dette, fermate tra i denti e mai uscite, che posso solo essere intuite. Discussioni mai finite, perchè si sà cosa significherà finirle una volta per tutte.
E intanto continuo a tirare avanti con la mia vita, in bilico nel vuoto, aspettando qualcosa di cui un giorno infine mi dimenticherò.

Distanza. Una grossa bestia che non ha alcun potere, perchè decidiamo noi quale potere concederle. E se le permettiamo di condizionarci, di plasmarci a suo piacimento, è la fine. In senso veramente letterario.

Paura. Paura di soffrire, che stupida cosa.. Alla fine tutto quello che ti rimane in bocca è una triste amarezza..

Tu che potrai guardarla...

Pubblicato da TwiceSpades: settembre 05, 2009 02:30 commenti
Categorie: storie di vita vissuta, sfoghi scritti al vento, fare i conti con la realtà






NOTTI.DI.MEZZA.ESTATE.



Sabato 15 Agosto 2009,


Quindi giorni sono passati. Esattamente due settimane mi sono lasciato alle spalle ora, mentre scrivo questo internvento. Quello che doveva essere futuro è diventato presente, e prima ancora che potessi accorgermene era già diventato passato. Ma in fondo è sempre così che funziona.

"Quando è nel presente è cultura. E quando la cultura passa diventa storia"

...Aveva detto qualcuno pochi giorni fa. E ora i ricordi cominciano ad accalcarsi nella mente; volti, persone, luoghi, momenti che fino ad un attimo fa erano intorno a me e quasi non ci badavo, ora sono un ricordo così stranamente lontano...

E, però devo ammetterlo, che ricordi...
Ricordi di un mare che mi circondava, cingendomi da qualunque lato mi girassi, nero come la pece e profondo come un burrone senza fine, senza ritorno.
Ricordi di un cielo stellato sopra di me, come se qualcuno avesse gettato una manciata di diamanti sopra un baratro nero, senza badare affatto a disporli secondo un qualunque ordine prestabilito, e tutto mentre la macchina procedeva lenta, a fari spenti, lungo una strada di cui non si poteva vedere la fine. Forse, una fine non ce l'aveva.
Ricordi di piccoli attimi, quando qualche stella cadente squarciava da lontano le tenebre di un cielo che intanto la distruggeva, proiettandosi come un piccolo artiglio teso a squarciare il buio di una notte di luna.
 Ricordi di un mare piatto come l'olio e nero come il petrolio prendere improvvisamente fuoco quando una stella si ergeva oltre l'orizzonte, pigra e quasi stanca di quella sua solita e monotona routine, come un operaio che tutte le mattine raccoglie cappello e soprabito e si reca verso il posto di lavoro col piede pesante. Una nuova alba.
Ricordi di volti, seminascosti nel buio di una notte estiva oppure completamente accecati dal bagliore del sole diurno. Volti sereni, volti sorridenti, volti irati, gelosi, sarcastici, superbi, bugiardi, scherzosi, veri.

E tutti questi ricordi mi paiono così piccoli e lontani nella mia mente, come se lo spazio che è loro concesso nel mio cervello sia troppo angusto per ospitare tutto il carico di emozioni che si portano dietro... Perfino le fotografie, strumento che più preferisco per immortalare un momento nel freddo eterno dell'oblio, paiono troppo dure, marmoree e prive di emozioni. Perchè le emozioni me le porto ancora dentro, fresche e potenti come non mai...

E' la nostalgia per un momento appena passato. Per un bel momento.
Ed è giusto così.




P.S: L'immagine all'inizio dell'intervento, se ve lo state chiedendo, è una foto che ho scattato io qualche giorno fa. E' buia, lo so, ma è una scelta voluta. L'immagine di una macchina che viaggia di notte è quella che più mi ricorda questi momenti. Non chiedetemi perchè. Non è neppure una bella foto, ne ho fatte di migliori, ma è così che la voglio, e così sarà.


Pubblicato da TwiceSpades: agosto 15, 2009 20:56 commenti
Categorie: storie di vita vissuta, note particolari, riflessioni accademiche






TIRANDO.LE.SOMME.



Titolo scontato, lo ammetto. Ma per una volta non ho intenzione di scrivere un post che tratti dei miei viaggi mentali e che termini con un lungo elenco dei modi in cui riesco ad incasinare la mia vita. No. Questa volta voglio solo fare due conti su quello che mi aspetta ancora in queste vacanze.

Perchè, parliamoci chiaro, una parte della mia estate si concluderà tra esattamente 6 giorni, e allo stesso tempo se ne aprirà un'altra. Non so dire con precisione quale sia la liea di demarcazione che separa questi due periodi, forse semplicemente il fatto che non tornerò più davanti a questo schermo per praticamente un mese intero, ma so che qualcosa cambierà.

6 giorno. 6 stramaledetti giorni e sarà Sardegna. Sarà mare, sole, amici. Quelli veri. Sarà un sacco di cose che arriveranno quando dovranno arrivare. Sarà uno zaino colmo fino al limite dell'esplosione. Saranno nottate solo al cielo d'estate, a respirare aria di vita.
Poi... Poi beh, poi sarà la Francia, si spera. Sarà il mio camper, che ormai comincia a sentire il peso degli anni. Saranno lunghe giornate solo con la mia famiglia che, tutto sommato e per quanto sia strano ammetterlo, in fondo mi mancavano. Saranno viaggi in notturna con una cartina stradale in mano. Saranno caldi pomeriggi in mezzo alle campagne francesi. E saranno un sacco di altre cose che non posso scrivere ora.

Per quanto mi riguarda, Settembre è ancora una bestia lontana, che mi guarda dall'altra parte del fiume aspettando che lo attraversi. E per ora può attendere, perchè quando arriverà ci saranno molte cose da sistemare, domande che in un modo o nell'altro avranno delle risposte, e per ora cerco semplicemente di non pormi il problema. Sono in vacanza, dopo tutto.

Ps: Ho appena scoperto che il 3 Novembre i Rise Against saranno in concerto a Milano. Adesso so cosa fare per i miei 18 anni. *.*

Pubblicato da TwiceSpades: luglio 24, 2009 17:56 commenti
Categorie: note particolari, nius deliranti, riflessioni accademiche




1 2 3 4 5 6
successiva ›
ultima »